Biblioteca fantasma: “Carnacki, Il Cacciatore di Fantasmi”, di William Hope Hodgson

Quelle dell’investigatore del paranormale Carnacki sono forse tra le più interessanti produzioni letterarie di genere disponibili, e s’inseriscono senza sforzi nelle fila dei grandi classici di orrore gotico, al pari delle opere di Lovecraft e di Poe.

E proprio Lovecraft ne esprimeva un certo apprezzamento, tant’è che si notano molteplici similitudini stilistiche, sia per quanto concerne le ambientazioni che per gli elementi centrali delle storie: figure fatte d’ombra, creature mostruose che suscitano un senso di angoscia e ribrezzo senza il bisogno di abbondare con i dettagli.

Quest’attitudine alla parchezza dei particolari, comunque sapientemente distribuiti, permette a Hodgson di allestire scenari misteriosi da cui emergono forze arcane e pericolose, dalle quali l’investigatore Carnacki si difende adottando precauzioni che fondono tecnologia ed esoterismo, aggiungendo al suo profilo sfumature decisamente accattivanti.

Altra particolare abilità di Hodgson ricade nella capacità di far trasparire le emozioni dei personaggi, dipingendo l’angoscia attraverso il racconto in maniera quasi palpabile, come ne “Il portale del mostro”, in cui Carnacki stesso manifesta le proprie paure, apertamente, senza finta spavalderia, senza sbruffonaggine, rendendo il brano molto più realistico, più verosimile. Anche la modalità in cui i racconti vengono somministrati si mostra particolarmente interessante: Carnacki organizza cene tra amici, durante le quali racconta le ultime avventure vissute, e ogni racconto inizia con la narrazione da parte di uno degli ospiti, il quale, mentre si reca a casa dell’investigatore, coglie l’occasione per delinearne qualche tratto caratteriale del protagonista, qualche sua abitudine, offrendo un ulteriore punto di vista sul panorama delineato dall’autore.

Le avventure di Carnacki, dunque, sono materiale di grande fattura, ancora attuale a dispetto dell’impietoso trascorrere del tempo, e particolarmente consigliato a chi apprezzi le tinte gotiche classiche.

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