Perché Edizione Fantasma e perché Self – Publishing.

Sintetizzo il più possibile concetti che porterebbero a due ore e mezza di discorsi tali da stordire il lettore più motivato, quindi:

  • Il Self – Publishing è considerato, dalla massa, un catino di monnezze letterarie: è vero che vi si trovano sonore ciofeche, ma fortunatamente questa non è la regola; stesso discorso varrebbe anche per l’editoria tradizionale, in cui girano molte schifezze atroci spacciate per capolavori, quindi 1 – 1 e palla al centro.
  • Il Self – Publishing non offre opportunità promozionali al di fuori del mazzo che vi fate voi stessi per tediare amici e conoscenti, e per stalkerare recensori e divulgatori di titoli, ma è anche vero che case editrici dalle molteplici pubblicazioni non sempre si sbattono a diffondere in giro le vostre opere, quindi mettiamo una “X” in schedina anche a questo confronto.
  • Nel Self – Publishing rimani titolare dei diritti d’autore sulla tua opera, vale a dire che se domani ti svegli e decidi di ritirare il libro, di cambiare sensibilmente qualcosa, o di farci quello che vuoi, sei libero di agire senza renderne conto a nessuno. Qui 1 – 0 per il Self.

Quindi, ecco perché pubblico per conto mio, nel bene e nel male, conscio che nelle librerie non vi sarà spazio per me, allora tanto vale farlo in recessi sconosciuti che pochi bazzicano.

Edizione Fantasma, dunque, non è una casa editrice, bensì è la semplice e prevedibile dicitura che indica queste mie produzioni indipendenti, frutto comunque di una certa esperienza come ghostwriter, editor e grafico.

Al momento, Edizione Fantasma consta dei seguenti volumi:

Per quanto concerne le edizioni digitali (laddove disponibili), si ringrazia Real Press, responsabile della pubblicazione.

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