Nato come una serie di due volumi distinti, l’unione in un unico blocco di questo dittico horror gotico è stata una conseguenza inevitabile.

Desideravo produrre due piccoli libri dal contenuto di pagine relativamente esiguo, al fine di non scoraggiare i potenziali lettori che volessero dedicarsi a una fruizione non troppo lunga. Un mercato editoriale saturo e asservito al mero soldo, mi ha fatto cambiare idea, ed ecco il perché di questa edizione completa, per quei pochi interessati agli horror di carattere gotico, seppur in chiave moderna e un po’ meno canonica. Una rivisitazione della città di Torino sotto luci più cupe, che, perlomeno agli occhi del sottoscritto, appaiono estremamente affascinanti.

Ecco dunque l’edizione completa de “La Danza del Diavolo”, internamente suddivisa nei due libri originali: “Gli spettri di Torino” e “La Città d’ossa”.

Friedrich Nietzsche disse che senza musica la vita sarebbe un errore, e mi trova perfettamente d’accordo, pertanto ecco imperversare la canonica “colonna sonora” (a sfondo prevalentemente metal) lungo le pagine. Una volta lessi di un critico letterario che bocciava ferocemente l’idea di aggiungere “playlist”, nei libri; un giudizio a cui non mi accordo. Ritengo, difatti, che unire forme espressive differenti non sia un gesto da censurare, anzi, pertanto, a chi possa storcere il naso per questa scelta, ricordo che nella lirica si canta e si recita, nei concerti rock e pop si creano scenografie mozzafiato… insomma, i sensi non funzionano uno per volta, quindi, per cui, chi volesse ascoltare i grandi autori che mi hanno accompagnato durante la stesura di queste righe, può trovare su Spotify la famigerata playlist, cliccando qui o cercando “La Danza del Diavolo”.

Buona lettura e buon ascolto.

Versione cartacea su:

Genere: Horror gotico

Pagine: 260

Rilegatura: Brossura

Editore: Self-publishing

Questa pubblicazione è frutto di self-publishing e di editoria non a pagamento.